Nell’estate 2016, il Centro di Mediazione del Comune di Ferrara ha contattato Alpaca per progettare e gestire un laboratorio all’interno della Scuola Estiva di Italiano. Il Comune di Ferrara promuove da diversi anni percorsi per favorire l’accoglienza e l’integrazione sociale di cittadini di origine non italiana, con particolare attenzione verso bambini e adolescenti.
Per l’ottavo anno consecutivo, l’Associazione Viale K Onlus e l’ufficio Alunni Stranieri del Comune di Ferrara, grazie al contributo del Rotary Club Ferrara Est e dell’Associazione ANOLF, hanno organizzato la Scuola Estiva di Italiano “Il Grattacielo”: corsi per l’insegnamento della lingua italiana, rivolti a bambini e ragazzi stranieri giunti di recente a Ferrara o che hanno necessità di migliorare la conoscenza della lingua italiana prima dell’inizio dell’anno scolastico. Da alcune edizioni della SEI, le lezioni frontali vengono affiancate da attività laboratoriali che hanno lo scopo di affrontare quanto appreso durante la settimana in forme diverse. Alpaca ha deciso di costruire un’attività sul tema della scrittura proponendo un percorso di quattro giorni.

Lettere
Quanti modi esistono per scrivere la stessa lettere? Quante lettere conosci? Come sono fatte le lettere di lingue diverse? Una lettera può essere anche un’immagine? Quante e quali parole puoi creare con le lettere? Questi sono stati i temi trattati nel primo giorno di lavoro. Insieme ai partecipanti abbiamo creato tante tavole a partire dal tema del proprio nome come espressione di identità. Abbiamo scritto tutti le stesse parole per vedere come le lettere possono cambiare da persona a persona e come possono essere manipolate. Con le lettere disegnate abbiamo composto parole di tutti i tipi.

Parole
Dalle lettere siamo passati alle parole. Quante parole conosci? Quali sono le tue parole preferite? Come e quando le utilizzi? Quali ti rappresentano? Ogni partecipante ha scritto le parole che conosce, quelle che sente più spesso o che li rappresenta maggiormente. Alcune erano parole positive, altre negative, altre ancora inventate.

Storie
Cosa fare con tante parole? Abbiamo deciso di costruire con i ragazzi delle storie, inventate al momento da loro, utilizzando le parole scritte tutti insieme. I partecipanti sono stati divisi in gruppo e, ognuno di loro, ne ha scelta una. Con le parole di tutti sono state create delle brevi storie che poi i ragazzi hanno interpretato raccontandole ai propri compagni.

Libri
Come si crea un libro a partire da qualche foglio di carta? Quanti modi ci sono per rilegarlo? Cosa possiamo scriverci dentro? Introducendo la legatoria, abbiamo mantenuto i temi trattati nelle altre giornate e chiesto ai ragazzi di interpretare i propri quaderni come piccoli diari per raccontarsi e raccontarci quello che amano e quello che non gli piace, le loro tradizione e le loro passioni, cosa hanno imparato e quello che apprezzano della loro vita in Italia.

Conclusioni
Gli obiettivi sono stati raggiunti, sia sul piano formativo che culturale e comportamentale. La condivisione delle proprie radici e l’apprendimento collettivo, attraverso attività corali, ha aiutato, non solo a fare pratica con la scrittura, ma anche a capire l’altro e accettarne le differenze. Inoltre le attività hanno aiutato i ragazzi a comunicarsi ed esprimersi, aprendo una finestra che ci è stata utile per comprenderli meglio.
In totale sono state raccolte circa 220 tavole con parole, 30 tavole con i nomi dei ragazzi, 5 storie costruite dai ragazzi, tanti piccoli quaderni rilegati a mano dai partecipanti.